Sfruttare la creatività del team per affrontare un progetto innovativo. Il Design Sprint

Devi compiere scelte importanti prima dell’inizio di un progetto? Devi valutare il potenziale di un nuovo prodotto? Il Design Sprint ti aiuta a prendere le decisioni giuste, sfruttando il contributo di tutto il team.

Valerie Tonolli

Valerie Tonolli

31 Gen 2020 · Calcolo...

La creazione di un prodotto innovativo può essere una sfida difficile da affrontare.

In Moze lavoriamo con startup e aziende di ogni dimensione che ci coinvolgono nei loro progetti digitali. Nel campo dell’innovazione, il percorso da seguire per costruire un prodotto di successo non è sempre lineare. In alcuni casi i nostri clienti vogliono essere aiutati a capire la validità di una nuova idea di prodotto. Altre volte chiedono il nostro aiuto perché all’interno del loro team ci sono pareri divergenti su quale sia la soluzione più efficace per risolvere uno specifico problema degli utenti a cui il prodotto è destinato.

Da alcuni anni abbiamo trovato nel Design Sprint un processo particolarmente utile ed efficace, che permette alle persone chiave coinvolte in un progetto di contribuire attivamente alla progettazione di una nuova soluzione mettendo in gioco la propria creatività, cioè la capacità di usare l’immaginazione per risolvere un problema.

Ideato all’interno di Google Ventures (il fondo di investimento di Google) e descritto nel libro Sprint di Jake Knapp, il Design Sprint è un processo che in soli cinque giorni permette di mettere alla prova le proprie idee, definendo le caratteristiche fondamentali del prodotto da realizzare, costruendo un prototipo e testandolo con potenziali utenti.

Abbiamo svolto finora molti Design Sprint, affiancando clienti con necessità molto diverse. Ma come capire quando fare (o non fare) un Design Sprint?

“The bigger the challenge, the better the Sprint” — Jake Knapp

Nella nostra esperienza, il Design Sprint si è rivelato particolarmente efficace in alcune specifiche situazioni. Le descriviamo proponendo degli esempi concreti.

1. Posta in gioco alta

Abbiamo utilizzato il Design Sprint per aiutare un manager d’azienda a decidere in pochi giorni se il progetto di startup a cui avrebbe voluto dedicarsi poteva avere un potenziale di successo sufficientemente elevato da giustificare la scelta di abbandonare il lavoro in azienda per dedicare tutto il proprio tempo e gran parte dei propri risparmi all’avvio di una nuova impresa.

2. Poco tempo a disposizione

Il management di un gruppo bancario italiano aveva deciso che la rivista cartacea prodotta dalla holding avrebbe dovuto cedere il posto ad un nuovo hub editoriale online. A pochi mesi dalla pubblicazione dell’ultimo numero della rivista, la redazione non aveva ancora chiaro quali potessero essere le forme più adeguate per proporre in forma digitale gli stessi contenuti fino ad allora pubblicati, e come gli stessi contenuti avrebbero dovuto cambiare in funzione del pubblico del web. Il Design Sprint ha aiutato il team del nostro cliente a compiere rapidamente le principali scelte progettuali, fornendo a noi gli input utili a sviluppare rapidamente il nuovo magazine digitale.

3. Team bloccato

Il team di uno tra i brand Beauty più influenti in Italia voleva creare un’app mobile destinata al proprio pubblico di riferimento. Vari membri del team avevano proposto possibili concept per il nuovo prodotto digitale, tutti interessanti ma molto diversi tra loro. Attraverso il Design Sprint abbiamo potuto verificare quali tra le funzionalità ideate sarebbero state più apprezzate dagli utenti reali del brand, arrivando a definire di conseguenza il concept di prodotto candidato allo sviluppo.

Prima di iniziare

Per svolgere un Design Sprint efficace è opportuno definire in anticipo alcuni elementi.

  • Definisci la sfida da affrontare, per allineare le aspettative dei partecipanti e facilitare la comprensione del problema da risolvere.
  • Identifica il team operativo, scegliendo persone con competenze diversificate in base ai tuoi obiettivi (solitamente strategia, design e tecnologia).
  • Individua un facilitatore che guidi le attività per tutta la durata del Design Sprint.
  • Scegli un decisore, la persona che dovrà assumersi la responsabilità decisionale nei momenti cruciali del Design Sprint.
  • Organizza l’agendadel team, aiutando le persone coinvolte a dedicare alcune giornate lavorative al Design Sprint.

Durante il workshop

Vediamo come si articolano le cinque giornate che compongono il Design Sprint:

Giorno #1 — Comprensione

Lo scopo della prima giornata è definire il focus del progetto, a partire dalla comprensione del problema da risolvere e dalla condivisione dell’obiettivo di lungo periodo.

Giorno #2 — Soluzioni

Durante la seconda giornata ciascun membro del team è chiamato a progettare la propria ipotesi di soluzione al problema, definendo un concept di prodotto. La progettazione individuale permette di massimizzare il valore del contributo di ciascuno.

Giorno #3 — Decisione

Nel corso della terza giornata le varie soluzioni vengono esposte e osservate da tutto il team. Si condividono osservazioni rispetto alle possibili strade da percorrere. Il decisore dovrà scegliere la soluzione ritenuta migliore. Talvolta si crea una nuova soluzione che unisce gli aspetti più interessanti di diversi concept tra quelli visionati.

Giorno #4 — Prototipazione

Lo scopo della quarta giornata è realizzare un prototipo verosimile della soluzione scelta. Ci concentriamo solitamente sul flusso di navigazione principale o su una pagina di marketing (landing page) che presenta la soluzione al pubblico.

Giorno #5 — Test

L’ultima giornata è dedicata al test, articolato in sessioni di esplorazione individuale del prototipo da parte di cinque potenziali utenti guidati da un intervistatore. L’intervistatore e l’intervistato si incontrano frontalmente in una stanza, mentre il resto del team del Design Sprint può seguire le interviste in diretta da una stanza adiacente.

Dopo il Design Sprint

Come interpretare l’esito delle interviste?

Ogni intervista svolta nel corso dell’ultima giornata viene solitamente analizzata da diversi punti di vista per rispondere a domande quali, ad esempio:

  • Gli intervistati hanno compreso il prodotto?
  • Gli intervistati hanno manifestato spontaneamente interesse verso il prodotto?
  • Gli intervistati hanno saputo identificare in che modo la loro esperienza migliorerebbe grazie all’utilizzo del prodotto?

Facendo le giuste domande è possibile identificare gli elementi positivi e negativi emersi con maggiore frequenza nelle risposte degli intervistati, sulla base dei quali vengono prodotti insight strategici utili a migliorare il concept di prodotto e decidere quali passi compiere dopo il Design Sprint.

Come procedere?

Il report conclusivo del Design Sprint, oltre a riassumere i vari passaggi del lavoro svolto dal team nel percorso di cinque giorni, fornisce suggerimenti su una o più direzioni che il progetto può prendere. Tra le più comuni:

  • Procedere allo sviluppo e rilascio della prima versione (MVP, Minimum Viable Product) della soluzione prototipata, migliorandola grazie agli insight ricavati dal test.
  • Svolgere un nuovo Design Sprint (integrale o abbreviato) per progettare un concept di soluzione migliore sulla base degli elementi raccolti in fase di test.
  • Accantonare il progetto per via di evidenti elementi di rischio emersi durante il processo, legati ad esempio ai costi di sviluppo, all’apprezzamento del prodotto da parte del potenziale pubblico, all’esistenza di soluzioni concorrenti che non erano state considerate e che il dialogo con i potenziali utenti ha fatto emergere.

Cosa abbiamo imparato?

Alcuni suggerimenti chiave in base alla nostra esperienza con il Design Sprint:

  • Inizia con una prova, per comprendere a fondo la metodologia prima di utilizzarla in un contesto realistico.
  • Affidati al processo e segui in modo lineare ogni momento del Design Sprint.
  • Semplifica il processo in base alle tue esigenze.
  • Tieni d’occhio l’obiettivo, evitando di modificare il focus del Design Sprint in corso d’opera.
  • Adotta il mindsetcorretto: una visione condivisa e un clima collaborativo sono ingredienti fondamentali per un Design Sprint di successo.

Il Design Sprint è il processo ideale per testare idee innovative e ridurre i rischi insiti nello sviluppo di un nuovo prodotto, una metodologia alla portata di ogni team entusiasta di affrontare una nuova sfida comune. Provatelo.

Questo post è parte di una serie di nostri articoli pubblicati originariamente sul blog di Talent Garden.





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