Tre step di Product Research per il successo del tuo prodotto

Paolo Tripodi

Paolo Tripodi

11 Ott 2019 · Calculating...

Vuoi scoprire il potenziale di un nuovo prodotto prima di crearlo? Vuoi migliorare un prodotto in base all’esperienza dei suoi utenti? La ricerca può aiutarti a fare le scelte giuste.

Può accadere che con una semplice intuizione siamo in grado di immaginare un nuovo prodotto da portare sul mercato. Quella singola intuizione è in realtà la sintesi di molte nostre esperienze precedenti.

Nel momento in cui nasce l’idea di un prodotto, però, non abbiamo certezze sul suo futuro successo. Ciò che sappiamo per certo è che sarà necessario investire tempo e denaro per realizzarlo.

Che si tratti di creare un prodotto da zero o di migliorare una soluzione esistente, validare le nostre intuizioni prima di iniziare a costruire può aiutarci ad aumentare le chance di successo e a gestire le nostre risorse in modo intelligente.

In Moze, lavorando al fianco di startup e aziende per progettare e costruire i loro prodotti digitali, abbiamo sperimentato che fare Product Research può aiutare il team a compiere scelte consapevoli, riducendo il rischio di andare fuori strada.

In questo articolo presentiamo alcune delle metodologie più efficaci tra quelle che abitualmente utilizziamo.

1. Focalizza i bisogni da soddisfare

Sicuramente il successo non arriverà se la nostra soluzione non va incontro alle necessità reali delle persone.

Il prodotto nasce solitamente dalla percezione di un problema e dall’intuizione di una possibile soluzione. Tuttavia, affrettarsi a sviluppare il prodotto esclusivamente in base alle nostre idee può essere rischioso.

Anche se si è in contatto regolare con i propri utenti, non sempre i loro bisogni sono immediatamente evidenti.

“It’s not the customer’s job to know what they want.” — Steve Jobs

Ricostruisci il percorso degli utenti


Ogni qualvolta una problematica ci coinvolge, siamo spinti alla ricerca di una soluzione.

Da quel momento inizia un percorso composto da una serie di eventi, il cui epilogo è la scelta di uno specifico prodotto o della soluzione più adeguata.

La teoria “Jobs-to-be-done” (JTBD) aiuta a ricostruire il percorso degli utenti verso la scelta di una soluzione, per comprendere a fondo le loro necessità.

Intervistando gli utenti possiamo conoscere la loro esperienza attuale nel risolvere le problematiche di nostro interesse e individuare i momenti tipici che conducono alla scelta.

Identifica le opportunità

Osservando questa “linea del tempo” siamo in grado di mettere alla prova le nostre intuizioni confrontandole con le motivazioni delle persone, e capire quali azioni intraprendere per migliorare e promuovere il nostro prodotto in modo efficace.


ESEMPIO – Ridurre il tempo di conversione

Un robo-advisor italiano propone una gestione patrimoniale di qualità, accessibile ad un pubblico ampio grazie alla propria tecnologia e alla distribuzione online. Il team ci ha coinvolti per comprendere come migliorare l’esperienza di investimento e stimolare la crescita.

Svolgendo interviste abbiamo ricostruito il percorso degli utenti fino alla sottoscrizione del contratto. Guardando ai vari momenti intermedi, ci siamo accorti di come tra il primo contatto con l’offerta del robo-advisor e la firma del contratto potessero passare anche diversi mesi.

Analizzando le ragioni alla base di questa attesa, abbiamo potuto ideare miglioramenti del prodotto e iniziative di marketing mirate a facilitare la scelta.

2. Esplora soluzioni esistenti

Dalle interviste possiamo comprendere quanto tempo gli utenti dedicano al problema di nostro interesse, dove si informano a riguardo e quali sono le soluzioni che adottano attualmente.

Conosci i tuoi (veri) competitor

Definire il proprio mercato esclusivamente in base al prodotto può essere fuorviante. Le persone non scelgono prodotti e soluzioni solo in base alle caratteristiche, ma primariamente in base ai propri scopi.


ESEMPIO – Definire il posizionamento del prodotto

Una startup fintech italiana seleziona e classifica i talenti del trading attraverso un contest online. Insieme abbiamo progettato la nuova versione della loro applicazione web, con l’idea di offrire un’esperienza utente migliore e aumentare così le conversioni.

Intervistando gli utenti ci siamo accorti che non è il gioco la motivazione principale che li spinge a dedicare del tempo ad interagire con il prodotto, bensì l’aspirazione di acquisire uno status nel mondo del trading.

Grazie a questa informazione, siamo riusciti ad orientare efficacemente il design del prodotto e a definire un posizionamento coerente agli scopi delle persone, raddoppiando gli utenti attivi.

Individua il tuo spazio


Se i nostri potenziali utenti hanno già trovato una soluzione al loro problema, e magari utilizzano il prodotto di un nostro competitor, dovranno fare uno sforzo significativo per scegliere la nostra soluzione, cambiare le propriee abitudini.

“Your target customers have to love you more than they hate change.” — Erika Hall

Mettendo insieme i prodotti e le soluzioni già usati dai nostri potenziali utenti, identificati attraverso le interviste, possiamo valutare in modo critico come la nostra soluzione si differenzia ed individuare il nostro spazio di mercato.

Rispetto ai competitor individuati, possiamo chiederci:

  • Come si posizionano? Come comunicano il prodotto?
  • A quale pubblico si rivolgono?
  • Quali sono gli aspetti che li rendono unici?
  • Che differenze ci sono tra i bisogni che soddisfano e quelli che noi vogliamo soddisfare?
  • Cosa fanno particolarmente bene o male?
  • In base a tutto questo, come fare per posizionarsi in modo unico?

3. Misura l’impatto per crescere

La competizione di mercato determina la nascita di soluzioni sempre nuove; fare ricerca regolarmente può aiutarci a dirigere gli sforzi e ad assicurarci di stare al passo con le esigenze dei nostri utenti.

Iniziare è semplice


Ad esempio, utilizzando un questionario possiamo avere feedback dagli utenti sul grado di soddisfazione dei loro bisogni e sull’esperienza di utilizzo del nostro prodotto.

Analizzando le loro risposte, possiamo identificare i temi salienti ed intervenire in modo puntuale.


APPROFONDIMENTO – Migliorare un prodotto con il Net Promoter Score

Il Net Promoter Score (NPS) è sistema utilizzato per misurare la fedeltà dei propri utenti.

Il sistema si basa sulla semplice domanda “Quanto sei disposto a consigliare il prodotto/servizio ad un amico?” su una scala da 0 a 10. In base alla risposta, gli utenti vengono classificati in “Detrattori”, “Passivi” o “Promotori”.

Per concludere la conversazione, viene chiesto di specificare il perché della propria scelta.

Grazie a queste due domande, che uniscono ricerca quantitativa (prima domanda) e ricerca qualitativa (seconda domanda), è possibile individuare dei trend e risalire agli elementi su cui lavorare per risolvere le frizioni nell’esperienza dei detrattori e per migliorare l’esperienza dei promotori, influenzando così anche gli utenti passivi.

In sintesi

1. Focalizza i bisogni da soddisfare
Non sempre le necessità delle persone sono immediatamente evidenti: fotografare l’esperienza degli utenti con delle interviste può essere un buon modo per focalizzare in modo sistematico i bisogni che intendiamo soddisfare.

2. Esplora le soluzioni esistenti
Nell’esperienza quotidiana degli utenti, il nostro prodotto è solo una delle potenziali soluzioni ai loro bisogni. Conoscere ed esplorare le alternative esistenti, osservandole dal punto di vista degli utenti, può aiutarci a dare forma al nostro prodotto e a definire il suo posizionamento.

3. Misura l’impatto per crescere

Nuovi prodotti e soluzioni si affacciano continuamente al mercato. Misurare regolarmente la soddisfazione dei nostri utenti è una buona prassi per evolvere il nostro prodotto e mantenerlo sempre efficace e competitivo.

Questo post è parte di una serie di nostri articoli pubblicati originariamente sul blog di Talent Garden Innovation School.





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