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Il nostro Retreat 2026

moze lifeDi Sergio Panagia · 24 giu 2026, 3 min
Panorama del Monferrato
A giugno siamo stati due giorni in Monferrato per il retreat 2026 di Moze. Un momento per fermarci, guardare cosa sta cambiando e chiederci dove portiamo davvero valore con il nostro lavoro.

A giugno siamo stati due giorni in Monferrato per il retreat 2026 di Moze.

Lo facciamo ogni anno, perché sappiamo che a un certo punto serve uscire dal lavoro quotidiano. Questa volta è successo in una fase particolare: l’AI sta cambiando il modo in cui lavoriamo, il modo in cui lavorano i nostri clienti, e anche il valore delle competenze che portiamo nei progetti.

Abbiamo fatto cose semplici. Abbiamo cucinato, mangiato insieme, passato del tempo in piscina. Poi abbiamo alternato momenti di confronto più strutturati: un talk sull’uso dell’AI nei progetti, una retro sui primi sei mesi dell’anno, una discussione più ampia su cosa sta cambiando nel nostro mercato.

La sensazione è che stia finendo una fase. Quella in cui l’AI era soprattutto una novità da provare. Ora diventa uno strumento che entra nei processi, nei budget, nelle aspettative. Non elimina il bisogno di competenza. Cambia alcuni equilibri, altri li stravolge. L’AI permette di fare di più, ma rende anche più facile perdersi tra le possibilità se manca una direzione chiara.

Per noi, significa lavorare sempre più spesso dove il problema è meno standard. Prodotti B2B complessi, piattaforme enterprise, sistemi tecnici da ripensare. Non sempre diventano delle case history pubblicate: molti sono progetti lunghi, ancora in corso, oppure coperti da accordi di riservatezza. Però ne scriviamo sul journal per cristallizzare quello che impariamo. Sono contesti in cui una parte del lavoro non è comprimibile: capire davvero il problema, mettere ordine, facilitare decisioni e accompagnare il cliente dentro un cambiamento.

Allo stesso tempo, stiamo usando l’AI ogni giorno. Senza farci prendere dall’hype, ma anche senza preconcetti. La stiamo sperimentando nello sviluppo agentico, nei processi di design, nella ricerca, nella produzione. Non cambia solo quanto si può fare più velocemente. Cambia anche dove serve più giudizio.

In un momento in cui tutto accelera, fermarsi sembra quasi controintuitivo. Ma è proprio lì che diventa utile. Per riconnetterci come persone e come team. Per condividere cosa stiamo vedendo. E per farci una domanda semplice, ma non scontata: dove portiamo davvero valore con il nostro lavoro?

Vista della piscina e delle colline
Presentazione del retreat
Persona durante una presentazione
Schermo con slide del workshop
Team riunito in salotto
Momento informale in salotto
Persone che parlano insieme
Due persone all’aperto
Tavola apparecchiata per il pranzo
Pranzo condiviso dal team
Persone a tavola
Piscina con vista sulle colline
Persone a bordo piscina
Team in piscina
Vista della piscina
Strada in paese
Facciata di un edificio
Persona al computer sul divano
Persona seduta al tavolo
Ritratto di una persona
Persona con cappellino Moze
Persona in piedi nella stanza
Due persone sorridenti
Foto di gruppo a bordo piscina

Hey, vuoi conoscere di più sul nostro studio? Leggi del nostro recente rebrand, scopri come approcciamo i progetti, oppure, se vuoi vedere altre foto, guarda alcuni nostri retreat passati: Come quando fuori piove, Moze in mare, Pizzoccheri, polenta e costine di maiale, Là nella valle.